Legge per l'estensione dell'indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide, lavoriamo per approvazione definitiva

Giovedì 25 Giugno 2015 18

La questione, aperta da inizio legislatura e sulla quale avevo presentato apposita proposta di legge, è stata molto dibattuta in seno alla Commissione, affrontando diverse complicazioni di natura tecnica che hanno portato poi alle ultime modifiche del testo.
Riassumendo la vicenda, tra gli anni cinquanta e sessanta, in Europa, per effetto di una molecola (il talidomide) contenuta in uno psicofarmaco sedativo somministrato a donne nei primi mesi di gravidanza, erano nati migliaia di bambini colpiti da malformazioni. Solo nel 2009, nel nostro Paese, è stato riconosciuto un indennizzo per i soggetti affetti da tale sindrome, consistente in un assegno vitalizio mensile, ma previsto dalla legge solo per i soggetti nati tra il 1959 e il 1965. La legge oggi approvata estende gli indennizzi anche ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nati nel 1958 e nel 1966, a seguito di un'attenta analisi della casistica e delle istanze delle associazioni che da anni si battono per far emergere casi di persone affette da questa terribile patologia ed esclusi dall'indennizzo.
Questa situazione di disparità si è verificata per la mancanza di un’indagine scientifica sul numero esatto di farmaci in cui la molecola era contenuta, nel periodo in cui la sua commercializzazione era consentita e per l'assenza di certezze sull'arco temporale in cui farmaci contenenti talidomide hanno continuato ad essere somministrati.
La soluzione legislativa adottata, una volta approvata in via definitiva, restituirebbe un immediato ristoro a quei soggetti che hanno aspettato per anni questo giusto riconoscimento e rappresenterebbe inoltre un segnale importante da parte del Parlamento italiano, anche in vista dei lavori della Commissione Sanità dell’Europarlamento che – come ricorda oggi Gian Antonio Stella – il 20 luglio tenterà, ancora una volta, di far luce sulle annose responsabilità di questa vicenda.