Blog
28 giugno 2014

Solidarietà al giornalista Ciriaco, atteggiamento del M5S non è più tollerabile

Nuovo attacco di Grillo ai giornalisti, ancora minacce, provocazioni e insulti a sfondo intimidatorio: la libertà di informazione non può essere messa in discussione perché il M5S non gradisce il lavoro svolto da un giornalista o da una testata giornalistica.

di Redazione

Voglio esprimere la mia piena e incondizionata solidarietà al giornalista di Repubblica Tommaso Ciriaco, vilmente additato sul blog di Beppe Grillo, con pretesti e linguaggio di stampo vagamente malavitoso, come un nemico da mettere a tacere, un professionista che 'durerà poco' per aver svolto con eccessivo zelo il suo lavoro di reporter.

I continui attacchi alla libertà di informazione, perpetrati con accanimento dal sito web del M5S per mezzo di disdicevoli liste nere e minacce nei confronti dei giornalisti raggiungono con questo episodio un apice preoccupante. Accusare un reporter di "stalking" e poi pubblicare informazioni personali e professionali che denotano un vero e proprio lavoro di ricerca sulla persona, è un atteggiamento vendicativo e intimidatorio che non può essere tollerato in un Paese democratico, ancor più se ad tenerlo è un soggetto politico presente nelle istituzioni.

Grillo si renda conto che una forza politica numericamente influente come la sua può - anzi, deve - essere oggetto di ogni genere di attenzione da parte della stampa. Nessuno deve potersi sottrarre al giudizio dell'opinione pubblica e nessuno può permettersi di farlo con metodi minacciosi nei confronti dei giornalisti!

La libertà d'informazione non può essere messa in discussione qualora un soggetto politico non gradisca il risultato del lavoro svolto da un giornalista o da una testata, o al contrario non si lamenti il Movimento 5 Stelle delle accuse di deriva fascista che gli vengono mosse.

Condividi questo articolo

Correlati

Minacce dal blog di Grillo: basta ambiguità sul M5S, non si può strizzare l'occhio a chi vuole demolizione democratica


Grillo sconfessa i suoi Senatori, svelando ancora una volta il più bieco populismo: la democrazia è in libertà vigilata?


La mia solidarietà ai lavoratori di Radio Città Futura, un presidio d'informazione libera


No, Beppe Grillo, il Papa non ha detto quello che dici tu. Ecco perché.