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19 giugno 2017

Le misure della "manovrina"

La “manovrina” o “manovra” è l’appellativo giornalistico dato al decreto legge n. 50 del 2017: un intervento correttivo sui conti pubblici per il 2017 di circa 3,1 miliardi, come richiesto dalla Commissione Europea, effettuato principalmente sul lato delle entrate (per circa 2,8 miliardi) e in parte sul lato della spesa. L'effetto migliorativo sui conti pubblici è di circa 0,2 punti percentuali di PIL e le maggiori risorse reperite per i prossimi anni sono quasi integralmente utilizzate e destinate ad una parziale disattivazione delle cosiddette clausole di salvaguardia, per sterilizzare l’aumento dell’IVA. Il provvedimento è stato significativamente modificato, ma anche confermato e arricchito nelle sue linee fondamentali e nei suoi obiettivi, quelli dichiarati dall'inizio: la correzione dei conti pubblici, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite dagli eventi sismici e misure per lo sviluppo.

di Ileana Piazzoni

 

Quali sono i principali interventi contenuti nel decreto legge?

Dal punto di vista fiscale le misure introdotte riguardano: la necessità di non caricare di ulteriori gravosi adempimenti burocratici e di limitare criticità di liquidità e di cassa per imprese e professionisti (split payment); nell'introduzione della cosiddetta web tax; l’estensione della cedolare secca con un'aliquota al 21 per cento sui redditi derivanti dalle locazioni brevi di immobili ad uso abitativo (cosiddetta norma Airbnb); l’estensione sino al 31 dicembre 2021 della possibilità, per i cosiddetti contribuenti incapienti, di cedere l’ecobonus per i lavori condominiali per l'incremento dell'efficienza energetica; l’incremento della tassazione sui tabacchi e sui giochi.

Un altro blocco di misure, già presenti nel testo originario del decreto e sul quale si è lavorato in modo importante nel corso dell'esame parlamentare, riguarda le disposizioni in materia di enti territoriali e di enti locali. Si va da misure che introducono disposizioni volte ad agevolare l'approvazione dei bilanci da parte di Province e Città metropolitane, a misure importanti in materia di personale dei Comuni e delle Province, che iniziano a sbloccare i turnover del personale, seppure parzialmente, a partire dai Comuni più piccoli fino a quelli con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti. Ma il cuore del dibattito sugli enti territoriali si è svolto attorno al tema delle Province. Per il 2 2017 e il 2018, con il lavoro parlamentare, sono state ampliate le risorse fino a 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 per l'esercizio delle funzioni fondamentali. Il decreto interviene poi anche sulla ripartizione del Fondo per il trasporto pubblico locale. 

Un altro capitolo di grande rilievo è quello che riguarda gli interventi per le zone colpite dagli eventi sismici: sono stati assegnati spazi finanziari volti ad agevolare l'effettuazione di investimenti connessi alla ricostruzione da parte degli enti locali colpiti, misure volte a sostenere le capacità di progettazione dei Comuni nelle aree colpite, misure volte a sostenere ulteriormente le imprese del settore turistico e del commercio, a rafforzare la previsione delle zone franche urbane, a mettere a disposizione maggiori risorse per la copertura dei cosiddetti danni indiretti derivanti dagli eventi sismici, misure volte a regolarizzare e a dare risposta alle istanze presentate dalle imprese agricole relativamente ai danni subiti da eventi calamitosi, anche diversi dal terremoto. 

Molto importanti le misure sul sistema dei trasporti con interventi sulla gestione delle reti ferroviarie regionali e con iniziative volte prima di tutto a rafforzare la sicurezza ferroviaria anche mediante il coinvolgimento di Rete ferroviaria italiana.

Altrettanto importanti le norme in materia di istruzione e di cultura. Sono stati stanziati i fondi per la stabilizzazione di 15.100 docenti precari provenienti dall'organico di fatto, effettuati interventi sulle istituzioni di alta formazione artistica e musicale (AFAM) e sui sistemi bibliotecari locali. 

Si è intervenuti infine sul lavoro occasionale: con la norma approvata, che risponde e raccoglie esigenze rappresentate da quasi tutti i gruppi parlamentari, si risponde alle necessità delle imprese e delle famiglie, dei lavoratori occasionali, di contrasto al lavoro nero. Non si ripristinano i voucher, si introducono due istituti completamente diversi, limitando gli ambiti per le imprese e impedendo abusi, garantendo piena tracciabilità e i diritti dei lavoratori. 

 

Estensione dello split payement

È stata estesa, dal 1° luglio 2017, l’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti IVA (cd. split payment) a tutte le amministrazioni, agli enti inclusi nel conto consolidato della PA nonché a tutti quei soggetti ad alta affidabilità che non fanno parte della PA (società controllate direttamente dallo Stato, società controllate dagli enti territoriali, società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana). Al fine di attenuare gli effetti dello split payment sulla liquidità delle imprese, con un emendamento approvato nel corso dell’esame in Commissione Bilancio sono stati ridotti i tempi di rimborso dell’Iva, il cui accredito sarà effettuato entro circa 65 giorni, contro gli attuali 90. La nuova procedura semplificata sarà operativa dal 1° gennaio 2018.

 

Web tax sulle multinazionali di internet

Una delle disposizioni della manovrina introduce, per le società non residenti che appartengono a gruppi multinazionali con ricavi superiori a 1 miliardo di euro e che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi in Italia per un ammontare superiore a 50 milioni, una procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata per la definizione di eventuali debiti tributari dovuti. Qualora l’Agenzia delle entrata ne constati la sussistenza invia al contribuente un invito al fine di definire, in contraddittorio, i citati debiti tributari.

 

A cosa saranno destinate le risorse recuperate con la web tax?

Le risorse recuperate saranno destinate al fondo per le non autosufficienze e al fondo nazionale per le politiche sociali, per un ammontare non inferiore a 100 milioni di euro annui. La restante parte è destinata al Fondo per la riduzione della pressione fiscale. Una misura redistributiva, di equità.

 

Misure sull’IVA

È stata modificata la disciplina dell'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA, che deve ora avvenire con la dichiarazione relativa all'anno in cui il diritto alla detrazione è sorto e non più con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo alla maturazione del diritto. Analoga modifica riguarda l'annotazione nel registro IVA. La stretta sulla detrazione Iva si applicherà solo alle fatture emesse e ricevute nel 2017. Con un emendamento approvato in Commissione, è stata introdotta una norma interpretativa secondo la quale sono esenti da IVA i servizi di vitto e di alloggio resi in favore degli studenti universitari da parte degli istituti o enti per il diritto alla studio universitario regionali. 

 

Vittime del terrorismo

Con un emendamento approvato in Commissione, sono stati estesi alla moglie e ai figli dell’invalido, anche nel caso in cui il matrimonio sia stato contratto o i figli siano nati successivamente all’evento terroristico, la possibilità di iscriversi negli elenchi del collocamento obbligatorio delle vittime del terrorismo (con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli). Inoltre, in materia di pensioni, si prevede che, dal 1° gennaio 2018, sia assicurata, ogni anno, la rivalutazione automatica in misura pari alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo.

 

Norma Airbnb

Una significativa novità concerne il regime fiscale delle locazioni brevi, in quanto è introdotta la possibilità di optare per l'applicazione della cedolare secca con aliquota al 21 per cento sui redditi derivanti dalle locazioni brevi di immobili ad uso abitativo, se stipulati da persone fisiche al di fuori dell'esercizio d'impresa, direttamente o in presenza di intermediazione immobiliare, anche online. Tali norme si applicano per i contratti stipulati dal 1° giugno 2017.

 

Cessione ecobonus da parte incapienti

Con l’approvazione di un articolo aggiuntivo  è stata prevista la possibilità per i cosiddetti contribuenti incapienti di cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori condominiali per l'incremento dell'efficienza energetica, disponendo altresì che la detrazione medesima possa essere ceduta anche ad altri soggetti privati, compresi istituti di credito e intermediari finanziari.

 

Aumentano le tasse sui giochi e la tassa sulla “fortuna” 

Aumenta al 19% il prelievo erariale unico sugli apparecchi da gioco (AWP) (+ 2%) e al 6% sugli apparecchi delle sale giochi (VLT) (+0,5%). È inoltre elevata all’8% la ritenuta su tutte le vincite del lotto (+2%) e al 12% (+6%) la ritenuta sulla parte eccedente i 500 euro per le vincite di altri giochi.

 

Anticipato al 2018 il taglio delle slot machine

Con un emendamento approvato in Commissione, viene anticipata al 2018 la riduzione delle slot machine dalle attuali 400mila a 265mila. Il taglio avverrà in due fasi: riduzione del 15% entro il 31 dicembre 2017 (scenderanno a 345mila) e di un ulteriore 19% entro il 30 aprile 2018 (scenderanno a 265mila). I concessionari, entro tali date, dovranno procedere alla riduzione del numero dei nulla osta attivi rispetto a quelli registrati al 31 dicembre 2016 e secondo un criterio di proporzionalità. Qualora i concessionari non si adeguino, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli procederà d'ufficio all'eliminazione dei nulla osta eccedenti, riferibili a ciascun concessionario, secondo criteri di proporzionalità in relazione alla distribuzione territoriale regionale, sulla base della redditività degli apparecchi registrata in ciascuna regione nei dodici mesi precedenti. Per i concessionari che non procederanno al blocco delle slot entro cinque giorni dalla comunicazione dell'Agenzia delle Entrate scatteranno maxi-multe da 10mila euro per ciascun apparecchio.

 

Addio agli studi di settore: arrivano gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale 

Con un articolo aggiuntivo approvato in Commissione, sono stati introdotti gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa), nati in accordo con le categorie interessate, per superare le rigidità imposte dagli studi di settore. L’obiettivo consiste nel dare vita a un nuovo rapporto tra contribuenti e fisco. I contribuenti, infatti, potranno accedere a significativi benefici premiali commisurati all’affidabilità fiscale su una scala da 1 a 10. Il regime premiale è in ogni caso escluso per le imprese e autonomi che commettono reati fiscali.

 

Controllo spesa gestione accoglienza migranti 

Con un emendamento approvato in Commissione, i soggetti che gestiscono gli interventi straordinari di prima assistenza dei migranti in attesa di identificazione o espulsione nei centri di accoglienza dovranno rendicontare puntualmente la spesa, effettivamente effettuata, mediante la presentazione di fatture quietanze. 

 

Dal 2018 stop alle monetine da 1 e 2 centesimi 

Con un articolo aggiuntivo approvato in Commissione, dal 2018 sarà sospeso il conio delle monetine da 1 e 2 centesimi, con un risparmio quantificato in 20 milioni di euro. In caso di pagamento in contanti, l'importo dovuto dovrà essere arrotondato, per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi più vicino. Le monete in circolazione rimangono comunque in corso legale. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi verificherà sulle eventuali anomalie nell'andamento dei costi praticati per beni e servizi, riferendo ogni sei mesi al Ministero dello sviluppo economico, coinvolgendo, se necessario l'Antitrust. I risparmi attesi dalla misura finirà al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.

 

Bilanci Province e Città metropolitane 

Al fine di favorire l’approvazione dei bilanci da parte delle Province e delle Città metropolitane sarà possibile, anche per il 2017: predisporre il bilancio di previsione per la sola annualità 2017 e applicare al medesimo bilancio di previsione l'avanzo libero e destinato; nel caso di esercizio provvisorio o di gestione provvisoria, applicare la relativa disciplina con riferimento al bilancio di previsione definitivo approvato per il 2016; applicare ai rispettivi bilanci di previsione le quote dell’avanzo di amministrazione risultanti da trasferimenti da parte della Regione, una volta che quest’ultima abbia proceduto allo svincolo di tali risorse. 

 

Sicurezza stradale

Grazie ad un emendamento approvato in Commissione, le Province e le città metropolitane potranno utilizzare i proventi delle multe per violazione del Codice della strada, comprese quelle relative all’eccesso di velocità rilevato con autovelox e dispositivi analoghi, per finanziare, per gli anni 2017 e 2018, gli oneri relativi alle funzioni di viabilità e polizia locale per migliorare la sicurezza stradale.

 

Ampliate le risorse per le Province e le Regioni ordinarie 

Per il 2017 e il 2018, con il lavoro parlamentare, sono state ampliate le risorse fino a 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 per l'esercizio delle funzioni fondamentali delle Province, con un significativo incremento rispetto a quanto previsto originariamente dal decreto e con un incremento, anche da 100 a 170 milioni per il 2017, del contributo per l'attività di manutenzione straordinaria della strade provinciali e delle 11 Regioni e ancora, con un'autorizzazione ulteriore di spesa di 15 milioni di euro per il 2017, per gli interventi di edilizia scolastica. 

 

24 milioni di euro per le funzioni fondamentali delle Città metropolitane 

Con un emendamento approvato in Commissione, sono stati stanziati 24 milioni di euro per il biennio 2017-2018 per l’esercizio delle funzioni fondamentali delle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario. 

 

Incentivi alle fusione di Comuni 

Si incrementa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 il contributo straordinario a favore dei Comuni risultanti da fusione. Inoltre, grazie a due emendamenti approvati in Commissione, ai Comuni nati a seguito di fusioni:

  • si estende il criterio della somma della media della spesa di personale sostenuta da ciascun ente nel triennio per il rispetto del limite di spesa per il personale definito a legislazione vigente; 
  • si consente di mantenere tributi e tariffe differenziati per ciascuno dei territori degli enti preesistenti alla fusione, anche se non istituiscono municipi, per cinque esercizi non considerando quelli in cui non possano manovrare tali leve.

 

Assunzioni nei Comuni e sulla cultura

Previsti, in particolare: 

  • assunzioni a tempo determinato (stagionali) per la fornitura di servizi aggiuntivi ai Comuni a carico degli sponsor o di terzi paganti; 
  • con un emendamento approvato in Commissione, è stato sbloccato al 100% il turnover del personale per i Comuni tra i 1.000 e i 3mila abitanti a condizione che nell’anno precedente la spesa per il personale sia stata sotto il 24% della media delle entrate correnti degli ultimi tre anni; 
  • innalzamento al 75% del turnover nei Comuni sopra i 1000 abitanti; 
  • aumento del turnover dei dipendenti dal 25 al 75% per il 2017 e 2018 per le Regioni in equilibrio di bilancio e che per il 2016 risultano in regola con il parametro della spesa per il personale; 
  • con un emendamento approvato in Commissione, si prevedono norme di favore in materia di personale delle unioni di Comuni. Tra le altre, la possibilità che i singoli Comuni facenti parte di una unione di cedere, anche parzialmente, le proprie capacità assunzionali all’unione stessa; 
  • i vincoli di contenimento della spesa pubblica non si applicano alle spese di organizzazione di mostre realizzate da Regioni ed enti locali o da istituti e luoghi della cultura di loro appartenenza; 
  • i Comuni, d'intesa con le Regioni e la Soprintendenza, potranno regolare l'accesso e la circolazione nei centri storici di veicoli elettrici e velocipedi utilizzati a fini turistici che trasportino tre o più persone, incluso il conducente (risciò); 
  • sono fatte salve le nomine dei direttori dei musei stranieri dopo la sentenza del Tar che ha annullato cinque nomine, grazie ad una norma di interpretazione autentica che prevede che nella procedura di selezione internazionale non si applichino i limiti previsti per il lavoro pubblico che impediscono ai cittadini UE di accedere a posti che implichino l’esercizio diretto o indiretto di poteri; 
  • la possibilità per gli istituti o luoghi della cultura di rilevante interesse nazionale dotati di autonomia speciale di conferire incarichi di collaborazione nella gestione dei beni culturali, per una durata massima di 9 mesi, con copertura a carico dei rispettivi bilanci; 
  • lo stanziamento di 3 milioni di euro per il 2017 per le esigenze di funzionamento delle Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio; ulteriori 1,5 milioni per il 2017 per le emergenze che possano pregiudicare la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici; mezzo milione di euro per i comitati nazionali per le celebrazioni o manifestazioni culturali; 
  • istituzione, a partire dal 2018, di un Fondo specifico, con dotazione di 1 milione di euro annui, per la promozione della lettura, la tutela e valorizzazione del patrimonio librario, la riorganizzazione e l'efficientamento dei sistemi bibliotecari; 

 

1,3 miliardi per la stabilizzazione di 15.100 docenti precari della scuola 

Grazie ad un emendamento approvato in Commissione, lo Stato finanzierà con risorse aggiuntive la stabilizzazione di 15.100 docenti. La norma approvata incrementa i fondi già stanziati con al legge di Bilancio per circa 1,3 miliardi fino al 2026. Sono previsti 40 milioni di euro per il 2017 e le risorse aumenteranno fino a diventare a regime nel 2026 quasi 185 milioni in più.

 

Fondi alle Regioni, Province e Città metropolitane per investimenti ed edilizia scolastica 

È attribuita alle Regioni una quota pari a 400 milioni di euro finalizzata ad assicurare il finanziamento di nuovi investimenti per il 2017. 14 Alle Province e alle Città metropolitane vanno circa 300 milioni (2017-2020) per interventi di edilizia scolastica.

 

Trasferimenti Regioni, Province e città metropolitane 

Si condiziona il trasferimento di una quota del 20 % del fondo per il trasporto pubblico locale alla circostanza che la regione abbia già trasferito a Province e Città metropolitane le altre quote ad esse spettanti.

 

Eliminazione sanzioni a Province e Città metropolitane 

Sono escluse le sanzioni a carico delle città metropolitane e delle Province delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Siciliana e Sardegna che non hanno rispettato il vincolo del saldo non negativo tra le entrate e le spese finali nell'anno 2016.

 

Misure sul trasporto pubblico locale (TPL) 

Viene rideterminato il Fondo destinato al finanziamento del trasporto pubblico locale nelle Regioni a Statuto Ordinario per 4.789,5 miliardi per il 2017 e 4.932,6 miliardi a decorrere dal 2018: il Fondo viene “stabilizzato” in un ammontare determinato per dare certezza di risorse al trasporto pubblico locale; il Fondo, pur continuando ad essere alimentato da una percentuale del gettito delle accise sul gasolio e sulla benzina non varierà – a partire dal 2017 - in relazione al gettito effettivo dell’accisa (che è atteso in calo in relazione alla riduzione del consumo di benzina e di gasolio per autotrazione).

 

Revisione tariffe trasporto pubblico locale

Dopo il 31 dicembre 2017, gli enti affidatari dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, nei contratti da stipulare dovranno determinare le compensazioni economiche e i corrispettivi da porre a base d’asta sulla base dei costi standard, tenendo conto della specificità del servizio e degli obiettivi di efficienza e di programmazione degli enti locali. Con un decreto ministeriale si a provvederà a definire i casi in cui sia possibile ridurre la percentuale dei ricavi da traffico rispetto ai costi operativi (oggi prevista obbligatoriamente pari ad almeno il 35 per cento dei costi operativi al netto dei costi di infrastruttura) per tenere conto del livello della domanda di trasporto e delle condizioni economiche e sociali. Per assicurare gli obiettivi di copertura dei costi tramite i ricavi da traffico sono stati stabiliti alcuni parametri guida per la determinazione dei sistemi tariffari (applicazione dell’ISEE, semplificazione, livelli di servizio e media dei costi a livello europeo, corretto rapporto tra tariffa ordinaria e abbonamenti, integrazione tariffaria). In ogni caso le tariffe sono aggiornate sulla base delle misure definite dall’Autorità di regolazione dei trasporti. Nel caso in cui i proventi tariffari non coprano i costi di gestione del servizio a domanda individuale, il gestore è tenuto ad esplicitare, nella carta dei servizi e nel sito istituzionale, in modo sintetico e chiaro, la percentuale del costo di erogazione del servizio posta a carico del bilancio dell’ente locale e finanziata dalla fiscalità locale.

 

Dal 2018 stop agli autobus euro 0-1 ed e-ticket 

I contratti di servizio stipulati a partire dal 31 dicembre 2017 dovranno escludere che l’affidatario del servizio di trasporto regionale o locale possa avvalersi di veicoli inquinanti (categorie M2 ed M3, alimentati a benzina o gasolio con caratteristiche antinquinamento EURO 0 e 1. Un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovrà stabilire eventuali deroghe per veicoli storici o destinati a usi specifici. I contratti dovranno prevedere che i veicoli utilizzati per il trasporto pubblico locale siano dotati di dispositivi elettronici per il conteggio dei passeggeri, e che i medesimi veicoli e quelli adibiti al trasporto pubblico regionale siano dotati di sistemi satellitari per il monitoraggio elettronico del servizio. I contratti di servizio, nella definizione del corrispettivo, dovranno tener conto degli oneri sostenuti per adempiere agli obblighi di servizio, determinati secondo i costi standard.

 

Protesi personalizzate per i disabili gravi 

Con un articolo aggiuntivo approvato in Commissione, è stata modificata la procedura con cui le Regioni erogano gli ausili protesici ai disabili gravi e complessi e si stabilisce che questi debbano essere allestiti ad personam. Necessarie, comunque, procedure ad evidenza pubblica per l’intervento di un tecnico che apporti le modifiche necessarie. Tra i dispositivi che rientrano nella norma, apparecchi per l'erogazione di ossigeno e carrozzine. Se dopo 16 mesi dall'entrata in vigore della norma la Commissione per l'aggiornamento dei Lea accerta che le procedure pubbliche di acquisto non soddisfano le esigenze dei disabili, i dispositivi in questione dovranno essere ricompresi nell'elenco di quelli 'su misura'.

 

Fondo per la ricostruzione delle zone terremotate 

Si prevede: 

  • lo stanziamento di 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2017/2018/2019 per gli interventi successivi agli eventi sismici del 2016/2017; 
  • l’istituzione di un fondo per l’accelerazione delle attività di ricostruzione, con dotazione di 461,5 milioni per il 2017, 687,3 milioni per il 2018 e 669,7 per il 2019. L’utilizzo del fondo sarà disciplinato da decreti del Ministro dell’economia su proposta del commissario della ricostruzione ovvero del Dipartimento “Casa Italia”. Una quota del Fondo, fino a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2019, può essere destinata all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia per attività di sorveglianza sismica e vulcanica sul territorio nazionale; 
  • l’individuazione degli interventi finanziabili con il fondo, con particolare riguardo alla sicurezza degli edifici scolastici e degli edifici pubblici strategici e dai piani sperimentali per la difesa degli edifici pubblici; 
  • l’utilizzo di una quota delle risorse (50 milioni per il 2017 e 70 per il 2018 e per il 2019) per l’acquisto e la manutenzione dei mezzi di soccorso su richiesta delle amministrazioni interessate.

 

Fondo per la progettazione definitiva ed esecutiva nelle zone a rischio sismico 

Al fine di favorire gli investimenti, per il triennio 2017-2019, approvato un emendamento in Commissione che prevede l’assegnazione ai Comuni compresi, alla data di presentazione della richiesta di contributo, nelle zone a rischio sismico 1 ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, di contributi a rendicontazione a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di opere pubbliche, nel limite di 5 milioni di euro per l'anno 2017, 15 milioni di euro per l'anno 2018 e 20 milioni di euro per l'anno 2019.

 

Rifinanziamento del Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate

Previsto il rifinanziamento, di 63 milioni per il 2017 e 132 milioni per ciascuno degli anni 2018 e 2019, del Fondo per la ricostruzione anche per assistere la popolazione successivamente alla chiusura dello stato di emergenza. Autorizzata, inoltre, la spesa di 150 milioni per il 2017 per interventi urgenti di ricostruzione pubblica e privata. Con un emendamento approvato in Commissione, è stato aumentato dall’80 al 90% il limite massimo soddisfacibile di richieste di accesso, da parte dei Comuni, al Fondo per i contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti. Con un altro emendamento approvato in Commissione è ridefinita anche la disciplina per l’erogazione delle somme per l’esecuzione di interventi a favore della ricostruzione pubblica e privata nei territori delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012, appaltati ad imprese che hanno chiesto l’ammissione al concordato con continuità aziendale.

 

Maggiore flessibilità finanziaria per i Comuni colpiti dal terremoto 

Con un emendamento approvato in Commissione, i Comuni dell'area interessata dal terremoto potranno servirsi degli spazi finanziari degli esercizi precedenti per procedere ai lavori e potranno anche ricorrere al debito per una misura pari alle spese da sostenere.

 

Estensione “bonus sud” per investimenti 

Il credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno è esteso anche agli investimenti effettuati dal 1 gennaio al 31 dicembre del 2019 nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo nella misura massima del 25% per le grandi imprese, del 35% per le medie imprese e del 45% per le piccole imprese. Inoltre, con un emendamento approvato in Commissione, sono stati raddoppiati i fondi a disposizione delle aziende del turismo, dei servizi e dell'artigianato delle aree colpite dal sisma che hanno avuto un sensibile calo del fatturato e dell'attività come conseguenza indiretta del terremoto dello scorso anno. Le somme stanziate passano da 23 milioni per il 2017 a 33 milioni per il 2017 e 13 milioni per il 2018. 

 

Compensazione perdita gettito TARI 

I Comuni delle Regioni interessate dal sisma possono ricevere dal Commissario alla ricostruzione una compensazione per la perdita del gettito TARI, fino a un importo massimo di 16 milioni di euro per le perdite subite nel 2016 e di 30 milioni di euro annui per il successivo triennio 2017/2019. 

 

Via libera all'erogazione del 90% del Fondo di solidarietà comunale ai Comuni colpiti dal sisma 

Con un emendamento approvato in Commissione, al fine di fronteggiare i problemi di liquidità dei Comuni colpiti dal terremoto a partire da agosto 2016, in occasione dell’erogazione della prima rata relativa al 2017 del Fondo di solidarietà comunale, sarà erogato un importo integrativo, al fine di elevare l’erogazione complessiva al 90 per cento della spettanza annua dovuta. 

 

Zone franche urbane sisma centro Italia 

È istituita una zona franca urbana nei Comuni delle Regioni del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dai terremoti susseguitesi dal 24 agosto 2016. Le imprese con sede principale o aventi unità locale in tale zona, aventi perdite di fatturato del 25% nel periodo dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2015 e che proseguono l’attività, possono beneficiare di una esenzione biennale di IRES e IRPEF (fino a 100.000 euro di reddito), IRAP (fino a 300.000 euro) e IMU.

 

Sisma-bonus anche per acquisto case ricostruite nelle aree ad alto rischio sismico 

Nelle zone ad altro rischio sismico potrà usufruire del cosiddetto sisma-bonus (la detrazione del 75% e dell’85% in cinque anni con tetto di 96mila euro in caso di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore) anche chi acquista nelle aree ad alto rischio sismico un edificio demolito e ricostruito, anche con variazione volumetrica, dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro diciotto mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.

 

Interventi per il trasporto ferroviario 

Rete Ferroviaria Italiana, a seguito di intesa tra il Ministero delle infrastrutture e trasporti e Regioni, è individuato quale soggetto responsabile all’attuazione degli interventi tecnologici volti a rendere compatibili gli standard di sicurezza delle ferrovie regionali con quelli della rete nazionale. In particolare, vengono individuate le linee regionali suscettibili di ricevere finanziamento statale: tali linee sono trasferite al demanio statale.  

 

Finanziamento Grandi Stazioni 

Si riprogrammano le risorse del programma Grandi Stazioni per liberarne una quota per ulteriori interventi del medesimo programma.

 

Lotta evasione trasporto pubblico locale 

Introdotta la sanzione per la mancata convalida del titolo di viaggio pari a 60 volte il costo del biglietto e comunque non superiore a 200 euro. Con un emendamento approvato in Commissione, la multa è annullata qualora si dimostri il possesso di un abbonamento valido al momento dell’accertamento. I controllori, nei limiti del servizio a cui sono destinati, hanno la qualifica di pubblico ufficiale e possono accertare e contestare anche le altre violazioni in materia di trasporto pubblico per le quali sia prevista l'irrogazione di una sanzione amministrativa

 

Verifica della qualità dei servizi 

Con un emendamento parlamentare sono stati recuperati importanti contenuti del decreto Madia sui servizi pubblici locali. In particolare si introduce un procedimento di verifica della qualità dei servizi di trasporto. Le associazioni dei consumatori potranno trasmettere le segnalazioni di disservizio di maggiore rilevanza e frequenza, pervenute dall'utenza, all'Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico locale. Le amministrazioni competenti, informate del disservizio dall’Osservatorio, sono tenute a dar conto delle iniziative per risolvere le criticità segnalate. La comunicazione verrà inviata anche l'Autorità di regolazione dei trasporti, per le iniziative di competenza. Le Camere saranno informate dei disservizi e delle soluzioni proposte mediante la relazione annuale dell’osservatorio che mette a disposizione i dati raccolti.

 

Rimborso totale del biglietto dell’autobus in caso di ritardo 

Sancito il principio del rimborso del biglietto in caso di cancellazione o un ritardo superiore a sessanta minuti del servizio di trasporto pubblico regionale o locale e in caso di ritardo di trenta minuti per i servizi di trasporto pubblico svolti in ambito urbano. Sono fatte salve le situazioni di emergenza non prevedibili.

 

Ripristinati i poteri dell’agenzia nazionale anticorruzione (Anac) 

Approvato in Commissione un emendamento che consente nuovamente all’Anac di intervenire prima della magistratura se ritiene che una stazione appaltante abbia adottato un provvedimento viziato da gravi violazioni.

 

APE 

Vengono chiarite le disposizioni relative alla cosiddetta Ape sociale e, in particolare, le caratteristiche che devono avere determinate attività lavorative ai fini della corresponsione dell’indennità riconosciuta, fino alla maturazione dei requisiti pensionistici, a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni, nonché della applicazione della riduzione del requisito dell’anzianità contributiva in favore dei cosiddetti lavoratori precoci.

 

Disciplina del lavoro occasionale: diritti e tutele uguali a quelli degli altri lavoratori

La disciplina sul lavoro occasionale introdotta grazie ad un articolo aggiuntivo approvato in Commissione, serve a colmare un vuoto normativo dopo la giusta abolizione dei cosiddetti voucher da parte di un decreto-legge del Governo. Si tratta di uno strumento nuovo, diverso, alternativo, per famiglie e piccole imprese che assicura tutele previdenziali e assicurative. In particolare, è introdotta per la prima volta una definizione di lavoro occasionale basata su identici limiti economici applicabili a tutti i prestatori e a tutti gli utilizzatori occasionali individuati dalla nuova disciplina: famiglie, microimprese fino a 5 dipendenti e pubbliche amministrazioni in presenza di esigenze temporanee ed eccezionali. Ciascuno potrà acquisire o rendere prestazioni occasionali entro il limite massimo complessivo di 5.000 euro all’anno, mentre non potranno superare i 2.500 euro i compensi ricevuti in un anno dal singolo prestatore da parte del medesimo utilizzatore: un vincolo di per sé idoneo ad escludere ogni possibilità di ricorso sistematico al lavoro occasionale, in sostituzione di altri rapporti contrattuali. Le famiglie potranno utilizzare a questo scopo il ‘Libretto Famiglia’, un libretto nominativo prefinanziato, acquistabile attraverso il portale INPS o presso gli uffici postali, per il pagamento di prestazioni occasionali nell’ambito di piccoli lavori domestici. Mentre gli altri soggetti potranno accedere al contratto di prestazione occasionale, un istituto contrattuale radicalmente diverso dal voucher, attivato e gestito esclusivamente in via telematica, senza passaggio di contanti e con modalità semplificate di regolarizzazione della posizione contributiva e assicurativa del lavoratore. Soprattutto, a tutti i lavoratori occasionali è riconosciuto il diritto a un compenso orario minimo, al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali, alla tutela della salute e alla sicurezza, nonché il diritto alla contribuzione previdenziale alla gestione separata INPS (33%) e a quella assicurativa INAIL (3,5%). Dall’accesso a questa forma di contratto sono comunque escluse le imprese dell’edilizia e di settori affini, come anche quelle che svolgono attività di escavazione e lavorazione di materiale lapideo e quelle del settore miniere, cave e torbiere, e quelle che eseguono appalti di opere o servizi. Per quanto riguarda le imprese agricole, invece, esse possono utilizzare i contratti di lavoro occasionale solo per pensionati, studenti e disoccupati. La possibilità di accedere a questa forma contrattuale solo attraverso una precisa procedura all’interno dell’apposita piattaforma informatica gestita dall’Inps consente di verificare e, quindi, impedire qualsiasi forma di abuso. Con conseguenze chiare e ben delineate: se si superano le 280 ore l’anno di prestazioni, il rapporto di lavoro si trasforma a tempo pieno e indeterminato. Per approfondire le caratteristiche dei nuovi istituti e le differenze con i voucher clicca qui. 

 

Fondo per il diritto al lavoro dei disabili: 58 milioni in più 

Con un articolo aggiuntivo approvato in Commissione, lo stanziamento del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili aumenta di 58 milioni per il 2017.

 

Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione 

Con un emendamento approvato in Commissione, si incrementa da 100 a 125 milioni di euro l’importo massimo della quota delle eventuali maggiori entrate derivanti dal canone Rai destinata a confluire nel Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione negli anni 2017 e 2018.

 

Tax credit pubblicità 

Con un articolo aggiuntivo approvato in Commissione, a decorrere dal 2018, viene attribuito un credito di imposta al 75% dei nuovi investimenti alle imprese e ai lavoratori autonomi che investono in pubblicità su quotidiani, periodici e sulle emittenti radio e tv. Il tax credit sale al 90% per micro, piccole o medie imprese e start up innovative. Previste anche misure a sostegno alle nuove imprese editoriali.

 

Costruzione impianti sportivi 

Con un emendamento approvato in Commissione, si riscrive completamente la disciplina relativa allo studio di fattibilità di cui all’art. 1 comma 304 della legge di stabilità 2014 al fine di facilitare la realizzazione degli impianti sportivi. In particolare, si prevede che gli impianti sportivi potranno essere costruiti o ristrutturati con dentro immobili funzionali o complementari, come ad esempio gli alloggi di servizio per gli atleti o i dipendenti, anche con destinazione d'uso diversa da quella sportiva, ma non sarà possibile realizzare nuovi complessi di edilizia residenziale.

 

Servizi nelle scuole – società multiservizi 

Per consentire la regolare conclusione delle attività didattiche del corrente anno scolastico le istituzioni scolastiche ed educative statali – nelle Regioni ove sia stata risolta la convenzione quadro Consip – sono autorizzate a proseguire, fino al 31 agosto 2017, l'acquisizione dei servizi di pulizia e degli altri servizi ausiliari, nonché degli interventi di mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti a sede delle istituzioni medesime, con i soggetti già destinatari degli atti contrattuali attuativi e degli ordinativi di fornitura. La prosecuzione e l’acquisizione dei servizi già in essere avvengono con un incremento di 64 milioni di euro per l’anno 2017 a valere sul fondo per il miglioramento dell’istruzione scolastica. Vengono inoltre definite le procedure delle gare per l’affidamento di detti servizi per gli anni scolastici successivi, affidando la gara a CONSIP, ma suddividendo il servizio in lotti per aree geografiche secondo i fabbisogni calcolati «tenendo conto delle finalità occupazionali». 

 

Mense bio nelle scuole 

 

Approvato un emendamento in Commissione che istituisce mense scolastiche biologiche certificate per favorire la diffusione e l'utilizzo di prodotti biologici. La modifica prevede l'istituzione di un fondo da 44 milioni di euro, che sarà gestito dal Ministero delle politiche agricole, per ridurre i costi a carico degli studenti e realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole. Gli istituti che vorranno attivare il servizio di mensa bio dovranno inserire le percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici, dei requisiti e delle specifiche tecniche fissate dal ministero delle Politiche agricole insieme al ministero.

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