SERVIZIO CIVILE


Le opportunità del Servizio Civile: iniziativa molto partecipata

Le opportunità del Servizio Civile: iniziativa molto partecipata

Iniziativa molto partecipata quella che si è tenuta a Lanuvio sul tema del Servizio Civile. Colto messaggio di grande opportunità per i giovani.


2 Giugno, le porte di Montecitorio tornano ad aprirsi ai giovani del servizio civile

2 Giugno, le porte di Montecitorio tornano ad aprirsi ai giovani del servizio civile

La Festa della Repubblica è anche l’occasione per dare merito a tutte quelle persone impegnate ogni giorno a costruire ponti nella nostra società, come i tanti volontari del servizio civile e tutti coloro che operano nel volontariato.


Riforma del Terzo Settore

Riforma del Terzo Settore

La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. Il Terzo settore rappresenta una delle realtà economiche, sociali e giuridiche più rilevanti e dinamiche del nostro paese. Nel corso degli anni, il mondo del non-profit e il network degli enti e delle associazioni che rientrano in questa categoria, si sono arricchiti e sviluppati su tutto il territorio nazionale. L’Istat rileva che, nel decennio 2001-2011, il settore ha registrato una crescita superiore a qualunque altro settore produttivo italiano, con un incremento del 28 per cento degli organismi e del 39,4 per cento degli addetti. Sono quasi 5 milioni i volontari che prestano servizio gratuito, 680 mila i dipendenti, 270 mila i collaboratori esterni e 6 mila i lavoratori temporanei. Una galassia che coinvolge il 6,4 per cento delle complessive unità economiche attive. Un intervento completo, che mira a porre fine a un sistema di regole disomogeneo e disarticolato, chiesto a gran voce proprio a partire dalle associazioni del settore. Il percorso di riforma è stato lungo e articolato, ma soprattutto molto partecipato, dalla consultazione online sulle linee guida, alle audizioni, al lavoro della Commissione Affari Sociali, perché fin dal principio si è capito che una buona legge sarebbe scaturita solo dal confronto con i diretti protagonisti. Sono state così approvate, in Commissione e in Aula, importanti modifiche del testo originario, precisando i confini della delega che il Parlamento affida al Governo.