Assunzioni assistenti sociali Comuni e Ministero Giustizia, rafforzamento delle attività dei Caf. Le ultime novità della Legge di Bilancio

Mercoledì 20 Dicembre 2017 865

Mentre si avvicina il passaggio in Aula della legge di bilancio 2018, sono numerose e importanti le modifiche approvate in commissione al testo originario che vanno a sostenere l'attuazione del Reddito di Inclusione e gli operatori sociali. A partire dalla possibilità per i comuni di assumere assistenti sociali a tempo determinato (in deroga al patto di stabilità ma nel rispetto dei principi inerenti il pareggio di bilancio) per garantire il servizio di presa in carico dei beneficiari del ReI, utilizzando fino a un terzo delle risorse del Fondo ReI "servizi". Risorse che ammontano a 300 milioni nel 2018, a circa 350 milioni nel 2019 per giungere poi, a partire dal 2020, a 470 milioni di euro.

Un risultato molto rilevante, basti considerare come lo stanziamento annuo del Fondo nazionale per le politiche sociali si attesta attorno ai 300 milioni di euro: già dal 2018 saranno circa il doppio le risorse a disposizione del nostro sistema di welfare territoriale.

Un altro emendamento ha invece disposto il trasferimento dal Ministero del lavoro all'INPS di 20 milioni di euro per sostenere l'attività di compilazione delle certificazioni ISEE da parte dei Centri di assistenza fiscale (Caf): un'attività fondamentale per l'accesso ai servizi territoriali e alla presentazione delle domande del Reddito di Inclusione.

Infine, un emendamento molto importante, presentato dai parlamentari della Commissione giustizia del Partito Democratico, ha previsto il potenziamento dell'organico degli assistenti sociali impegnati negli Uffici per l'esecuzione penale esterna (UEPE). Un riconoscimento importante del ruolo da loro svolto nell'attuazione dei progetti inerenti forme alternative di esecuzione della pena. Al loro impegno e alla loro professionalità è connesso infatti il successo nei percorsi di recupero e riabilitazione, attraverso misure non detentive, di centinaia di persone, secondo il principio costituzionale della necessaria funzione rieducativa della pena