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28 luglio 2016

La Legge sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo approvata in Commissione. Ora maggiore prevenzione e nuovi strumenti di difesa per le vittime

Nella giornata di ieri le Commissioni Affari Sociali e Giustizia della Camera dei Deputati hanno licenziato il testo della legge sulla prevenzione e il contrasto dei fenomeni di bullismo e di cyberbullismo, già approvata dal Senato. Il testo originario, grazie al lavoro puntuale delle Commissioni e in particolare dei relatori Paolo Beni e Micaela Campana, è stato precisato in diversi aspetti.

di Redazione

Con un emendamento a mia prima firma si è esteso l’oggetto del provvedimento alla prevenzione e al contrasto non solo dei fenomeni di cyberbullismo, ma anche di quelli di bullismo, definendo specificamente le due condotte e prestando particolare attenzione alla tutela dei minori coinvolti, privilegiando azioni di carattere formativo ed educativo. Attraverso altri emendamenti a mia prima firma, anch'essi approvati dalle Commissioni, è stato infatti introdotto il coinvolgimento dei servizi socio educativi territoriali, delle associazioni e degli altri enti che si adoperano per contrastare i fenomeni nello sviluppo di azioni di informazione e prevenzione rivolte ai cittadini, nonché la promozione di specifici progetti personalizzati volti a sostenere i minori vittime di atti di bullismo e cyberbullismo e rieducare gli artefici di tali condotte, anche attraverso l’esercizio di attività di utilità sociale. Il testo oggi licenziato rafforza inoltre gli strumenti a difesa delle vittime, consentendo la presentazione di un’istanza per la rimozione, il blocco o l’oscuramento di contenuti offensivi al gestore del sito internet e, contestualmente, al Garante per la protezione dei dati personali. Qualora trascorrano 24 ore dalla segnalazione al gestore della piattaforma informatica su cui sono state pubblicate le offese e quest’ultimo non abbia ottemperato alla richiesta di rimozione, il Garante potrà provvedere direttamente ai sensi delle norme del codice della privacy. E’ stata inoltre introdotta specifica aggravante al reato di stalking con aumento delle pene per gli atti persecutori commessi attraverso strumenti informatici o telematici. Sopraffazioni e soprusi che nascono da vuoti d’identità e distacco dalla realtà, spesso agevolati e spettacolarizzati con l’uso del web e dei social network sfociano in episodi di violenza che a volte hanno causato vere e proprie tragedie. Con questa legge si sancisce finalmente il ruolo fondamentale della prevenzione, per rompere l’isolamento delle vittime, e dell’educazione al rispetto della diversità, anche sul piano delle relazioni digitali, offrendo inoltre strumenti di tutela più efficaci.

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