Parlamento
03 maggio 2017

Nuova legge sull'agricoltura biologica, strumenti innovativi e nuove risorse per un settore in grande crescita

La Camera ha approvato nella giornata di ieri una proposta di legge organica in tema di agricoltura biologica, settore in netta crescita nel comparto agricolo, dove le aziende agricole biologiche rappresentano circa il 3,8 per cento del totale, impiegando circa 250mila addetti, in gran parte giovani e donne con un elevato livello di istruzione e di formazione professionale e dove solo per il vino biologico, nel 2015, si è registrato un incremento del 15,6% rispetto all'anno precedente della superficie di vigneti così coltivata.

di Redazione

L’Italia è leader mondiale per quantità di prodotti biologici: al primo posto nella produzione di agrumi biologici, al secondo posto al mondo per l'apicoltura e per la produzione di ortaggi, di uva e di olive, al terzo per la produzione di frutta, al quarto per le leguminose. La legge ieri approvata vuole valorizzare questo settore e promuoverne lo sviluppo: la produzione agricola biologica sarà attività di interesse nazionale con funzione sociale, in quanto attività economica basata, tra l'altro, sulla qualità dei prodotti, sulla sicurezza alimentare, sul benessere degli animali e sulla riduzione delle emissioni inquinanti". Diverse le novità normative: dalla equiparazione del metodo di agricoltura biodinamica al metodo biologico nei limiti in cui il primo rispetti tutti i requisiti previsti a livello europeo per produrre biologico alla costituzione di un Tavolo tecnico per l'agricoltura biologica, volto anche alla promozione dei prodotti biologici, all'organizzazione di un Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica. Verrà istituito inoltre un Fondo per lo sviluppo dell'agricoltura biologica, con una riserva del 30 per cento alla ricerca, alimentato dal 2% del fatturato dell'anno precedente relativo alla vendita di prodotti fitosanitari. Anche nell'ambito della filiera biologica potranno essere costituiti contratti di rete, e viene prevista la promozione di specifici percorsi formativi e di ricerca in campo biologico. Importante anche le provvidenze per la promozione della formazione professionale nel settore e la nascita dei cosiddetti "distretti biologici", ovvero i sistemi produttivi locali nei quali sia significativa la produzione con metodo biologico o con metodologie culturali locali. Viene infine previsto che gli agricoltori che producono varietà di sementi biologiche iscritte nel registro nazionale delle varietà da conservazione nei luoghi dove queste ultime si sono sviluppate abbiano diritto alla vendita diretta ed in ambito locale e possono procedere al libero scambio delle stesse. Per le sementi non iscritte ad alcune registro evolute ed adattate nell'ambiente di coltivazione viene riconosciuto il diritto di vendita diretta agli altri agricoltori in ambito locale in una quantità limitata di sementi. La legge, che passa ora al Senato per la sua approvazione definitiva, mira al consolidamento delle aziende del biologico e del sistema produttivo, dotandolo di strumenti innovativi e di nuove risorse. L'azione congiunta tra il Parlamento e il Governo, che sta predisponendo il decreto sui controlli, potrà dare frutti significativi, rendendo il comparto tra i più innovativi a livello comunitario.

Condividi questo articolo

Correlati

Riforma del Terzo Settore


Giornata mondiale del Servizio sociale: rilanciare il tema del potenziamento dei servizi e della valorizzazione della professionalità


sanità24.com - Talidomide: l’iter accelera con il sì in commissione. Indennizzi estesi ai nati nel 1958 e nel 1966


Legge contro il caporalato, tolleranza zero verso lo sfruttamento, e rafforzamento del lavoro agricolo di qualità