Finlandia: fallisce sperimentazione di un reddito minimo senza condizionalità. Intervista a Ileana Piazzoni

Finlandia: fallisce sperimentazione di un reddito minimo senza condizionalità. Intervista a Ileana Piazzoni

In studio Valeria Manieri (Radio Radicale). In collegamento Ileana Piazzoni, già relatrice per il disegno di legge per l'introduzione del REI in Italia. Il fallimento della sperimentazione in Finlandia di una introduzione limitata ma senza condizionalità del reddito minimo garantito. Cosa ci insegna questa esperienza? Cosa accadrà in Italia giù a partire da luglio quando il reddito di inclusione entrerà a regime su una platea più vasta. ...continua

La Finlandia, il Reddito di Cittadinanza ed il caos creato dal movimento 5 stelle

La Finlandia, il Reddito di Cittadinanza ed il caos creato dal movimento 5 stelle

Oggi i giornali titolano che il governo finlandese ha deciso di non proseguire la sperimentazione del reddito di cittadinanza. Questo ha provocato l'esultanza di molti, come se si trattasse di una bocciatura implicita della proposta del M5S. In realtà le cose sono un po' più complesse. Il governo finlandese, di fronte a alcuni problemi che il suo sistema di reddito minimo - adottato nel 1971 - provocava (e provoca inevitabilmente in qualsiasi paese, ragion per cui da decenni negli altri stati europei si discute, si modificano leggi, si sperimenta senza sosta, senza che per questo nes... ...continua

Sulla questione donne e pluricandidature nelle liste delle ultime elezioni

Sulla questione donne e pluricandidature nelle liste delle ultime elezioni

Io penso che la pratica delle pluricandidature femminili nelle liste delle ultime elezioni politiche sia stata una cosa pessima. Ritengo peraltro di esserne stata personalmente danneggiata. Penso tuttavia che sia profondamente sbagliato attribuirne la responsabilità alle donne che hanno subìto (non scelto) di essere pluricandidate (diventa davvero singolare quando l'accusa viene da chi una pluricandidatura l'ha accettata). Penso anche che aver chiamato "mamme" un importante dipartimento che doveva occuparsi della grande tematica della scelta di essere genitori in una paese a forte denatal... ...continua

Il bonus baby sitter «gira» sul Libretto famiglia

Il bonus baby sitter «gira» sul Libretto famiglia

di Matteo Prioschi | Il Sole 24 ore, 3 Aprile 2018 Le parti devono registrarsi sulla piattaforma informatica NODO COMPATIBILITÀ Per non superare il limite previsto dal libretto il contributo massimo di 3.600 euro andrebbe suddiviso fra due lavoratrici. I voucher per l'acquisto di servizi di baby sitting in alternativa al congedo parentale diventano "contributo per l'acquisto di servizi di baby sitting", il quale viene erogato tramite il Libretto famiglia. La novità, in realtà in vigore dal gennaio 2018, è stata comunicata dall'Inps venerdì scorso con il messaggio 1428/2018. La ... ...continua

Nel tempo dei dubbi, della voglia di indagare, approfondire, capire.

Nel tempo dei dubbi, della voglia di indagare, approfondire, capire.

La premessa è che, per quanto mi riguarda, questo è il tempo dei dubbi, della voglia di indagare, approfondire, capire. Non ho quindi di certo ricette da offrire. Mi limito a segnalare che di fronte all'evidente rivoluzione in corso, ripartire dalle discussioni nei circoli, in cui ognuno dice la propria più o meno su tutto, senza nessuna finalità precisa, senza che ci sia almeno un abbozzo di indirizzo di quella discussione, è davvero solo un modo per occupare il tempo. Forse potremmo almeno dare un'indicazione di massima: discutere di come quel grande patrimonio costituito dai tanti militanti... ...continua

Sul Reddito di Cittadinanza e le colpe dei media

Sul Reddito di Cittadinanza e le colpe dei media

Chi mi conosce sa quanto tempo e impegno ho dedicato alla lotta alla povertà, nella passata legislatura. I governi Renzi e Gentiloni hanno sottovalutato la questione? Assolutamente no. Per la prima volta in Italia la questione è stata affrontata seriamente, e si è costruito il primo strumento nazionale, il REI. Credo però che ci sia stata una sottovalutazione nell'ambito del Partito Democratico (a tutti i livelli), o un errore nella sua narrazione: a chi vive in stato di disoccupazione cronica, per problemi personali (deficit di qualsiasi tipo) o territoriali (zone depresse) non si può rispond... ...continua

Vorrei potervi dire che sono stupita dai risultati, ma non è così.

Vorrei potervi dire che sono stupita dai risultati, ma non è così.

Non sono stata rieletta, ma a questo ero ampiamente preparata: come vi avevo spiegato, sono stata candidata su un collegio uninominale (Velletri) e su uno plurinominale (listino proporzionale - Roma Ovest). Sul collegio uninominale partivamo con circa 20 punti di svantaggio dal centrodestra, e tale si è confermato il risultato finale (il M5S, invece, ha avuto un risultato superiore alle aspettative dei sondaggi, ma non ha superato il centrodestra). Le possibilità di essere eletta nel collegio plurinominale erano legate a un risultato molto alto del Partito Democratico nella circoscrizione di R... ...continua

Elezioni 2018, “#senzadime”: elettori Pd sono contro un’alleanza con il M5S per governare

Spopola su Twitter la campagna social “#senzadime”: gli elettori sono contrari ad un’alleanza tra Pd e M5S, e pensano che il Partito democratico debba restare all’opposizione. Leggi il resto della notizia cliccando qui ...continua

Sulla responsabilità a senso unico

Sulla responsabilità a senso unico

Da lunedì è tutto un appello da parte di molti esponenti del mondo dell'informazione al senso di responsabilità del Pd per evitare che si formi un governo del M5S e della Lega, cioè dei vincitori delle elezioni. Già di per sé, una cosa buffa. Ma la paura è tanta: per i conti pubblici, per lo sputtanamento nel mondo, per il salto nel buio. La mia domanda è solo una: dov'era il senso di responsabilità di questo meraviglioso mondo dell'informazione quando per anni ha consentito a queste forze politiche di mentire spudoratamente, di promettere favole, di cavalcare l'onda di un malcontento creato e... ...continua

Elezioni 2018, #senzadime: elettori Pd si scagliano contro l'accordo con i 5 Stelle

Di fronte alle voci di chi pensa a un accordo di governo Pd-M5s, una parte di chi ha votato dem si schiera: "Per nessun motivo, in nessun caso, potrei appoggiare un governo con il M5S. Se si deciderà di farlo, si farà #senzadime". Leggi il resto della notizia cliccando qui ...continua